
Chi crede che sterilizzare gli amici a quattro zampe sia contro natura commette un grosso errore. Molti padroni decidono di non farlo per evitare ai propri animali di soffrire. Un altro falso mito. La sterilizzazione è di fondamentale importanza per cani e gatti, assicura una vita più lunga e sana, aiuta a prevenire le infezioni uterine e il cancro con miglioramenti anche nei comportamenti che eviteranno “fughe d’amore” nel caso dei cani, miagolii lunghi e spesso fastidiosi per i gatti in calore. Sterilizzazione e castrazione, inoltre, aiutano a combattere la sovrappopolazione degli animali ed eventuali fenomeni di randagismo, un problema purtroppo molto avvertito soprattutto negli ultimi anni, dove milioni di cani e gatti di tutte le età e razze – a causa di cucciolate non pianificate - vengono abbandonati.
Intervento di routine, la sterilizzazione pone il gatto al riparo da una serie di patologie infettive e virali (FIV-immunodeficienza, paragonabile all'AIDS; FeLV-leucemia felina), che si trasmettono attraverso la lotta o l’accoppiamento con gatti affetti da tali patologie. E sia nei cani che nei gatti si riduce l’incidenza di forme tumorali alla mammella, all’utero o alla prostata.
La sterilizzazione è un intervento chirurgico piuttosto semplice che consiste nell’asportare una parte dell’apparato riproduttivo dell’animale, al fine di interrompere l’attività sessuale e prevenire le gravidanze. Nel maschio la sterilizzazione è conosciuta come castrazione. L’intervento prevede la rimozione dei testicoli, gli organi che producono e rilasciano gli spermatozoi. In questo modo viene inibita la capacità di riprodursi e l’impulso ad accoppiarsi. La castrazione viene eseguita in anestesia generale e l’intervento ha una durata relativamente breve. La ferita tende a richiudersi in pochi giorni, con una probabilità di complicazioni molto bassa. Nella femmina la sterilizzazione è più invasiva ma ugualmente routinaria e consiste nell’asportazione delle sole ovaie o anche dell’utero. L’intervento di sterilizzazione nella femmina prevede tempi di recupero post-operatorio un po’ più lunghi.
Quando si può fare la sterilizzazione? Anche qui esistono tante leggende metropolitane che spesso inducono in inganno. Molti credono sia necessaria una prima cucciolata alla femmina prima di essere sterilizzata ma è semplicemente una credenza senza alcuna base scientifica. La sterilizzazione andrebbe eseguita possibilmente entro il primo anno di età. In ogni caso si può sottoporre il proprio animale all’operazione anche una volta che è diventato adulto. L’unica eccezione potrebbe essere rappresentata dagli animali più anziani, per i quali l’anestesia può comportare dei rischi. È comunque sempre bene chiedere consiglio al proprio medico veterinario. Infine, il peso: i padroni temono che, una volta sterilizzati, i propri cani e gatti tendano a ingrassare senza controllo. Certamente l’equilibrio ormonale viene modificato ma il metabolismo si assesta in fretta, quindi l’eventuale peso di troppo del proprio animale dipenderà più dai croccantini in eccesso che dall’operazione.